Denny
L’alba non è ancora sorta,
in cielo brillano le stelle,
la tua casa si scorge da lontano,
là tu mi aspetti.
Vuoi farmi dimenticare Denny,
ma io la ricordo sempre,
anche lei soffre,
per noi non c’è altro amore…
La tua casa, ecco,
è una reggia da favola,
solitaria sul pendio,
tanti te la invidiano,
la vorrebbero, ma non la hanno.
Penso ancora a Denny,
ho in mente solo lei,
in suo ricordo non mi lascia,
tanti me la invidiano,
la vorrebbero, ma non la hanno.
Sono alla tua porta,
devo chiederti scusa,
poi andrò via,
non posso dimenticare Denny.
Libera suggestione da “Some velvet morning” dei Vanilla Fudge. Chi sia questa Denny, come capita in questi casi, mi sfugge.
(70XIXGe)




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