DELLA COMPOSIZIONE DEL MONDO

quaestio de aqua et de terra

Meucci’s syndrom, ovvero della telefonofobia 30 Agosto 2009

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“Ciao, sei tu?”
“Si”
“Non sei solo, ti richiamo?”
“Non c’è un’ora in cui io sia solo…”
“Fa lo stesso M, ciao!”
“Ciao”
Questa fu la conversazione con il mio amore lontano nove mesi dopo la sua partenza, nove mesi accompagnati da lettere d’amore e da silenzio.
Il 24 luglio, anniversario sostanziale del nostro amore, volli chiamarla io…Dovetti addirittura organizzare la telefonata, ma combinai un gran casino…
Alle 8,25 mi trovavo solo in casa… formai un numero di servizio per avere il prefisso internazionale; la gentile voce mi spiega che è più conveniente telefonare tramite il centralino telefonico… Poco dopo, con il cuore che batteva a mille mi trovai a “parlare” in tedesco con una collega di Y.
Dissi la frase preparata, sicuramente approssimativa: “Hallo, mögen speaken fräulein Y”… di rimbalzo mi piovve sull’orecchio una scarica di tedesco… che quasi sprofondai per la vergogna… Mi venne in soccorso la centralinista, in ascolto, ma sempre gentile, “Y non c’è” mi disse… “Grazie” e attaccai.
Risollevai e il mio angelo telefonico è ancora lì, vegliava su di me… mi fece sapere che Y sarebbe arrivata alle 9,30… e mi avrebbe richiamato per quell’ora.
Piuttosto frastornato… mi venne in mente la gag dove il telespettatore dialogava con i personaggi televisivi…
Alle 9,55 il mio angelo telefonico mi richiamò, tutti i discorsi preparati saltarono…
“Pronto?”
Rispose un lungo fruscio, poi distinsi la voce di Y che disse “ma chi è?”
“Sono M”
“Yuuuuuuaaa! Mamma mia, prima hai fatto un macello…”
“Si, lo so…”
Ero bloccato… “Come stai?”
“Bene e tu?”
“Benissimo, manchi solo tu”
“Dicevi?”
“No, niente”
“Non ti capisco”
“… manchi solo tu” ripetei imbarazzato e pensando, ma chi me l’ha fatto fare!
“No, non ti capisco”
“Non mi senti? Io ti sento bene”
“Ma si, ti sento”
(ma che cazzo di telefonata è?!)
“…”
“Senti M, questa estate non posso venire”
“Cosa?” strepitai … “perché?”
“Già lo sai…”
“Io non so niente”
“…Ma sei rafreddato?”
“Macchè raffreddato!”
“Allora cos’hai?”
“Niente”
“Senti, è arrivata ad A…?”
“No, arriva domenica”
“E … viene?”
“No”
“No?!”
“Non lo so…”
Poi non la sentii più, dissi più volte “Pronto?”… sentii una voce tedesca… poi la centralinista, un’altra… mi chiese “Ha parlato?”
“Si, ma non ho finito…”
“Guardi che dall’altra parte hanno chiuso…”
“Hanno chiuso?!”
“Si… se vuole la rimetto in comunicazione…”
“No, lasci perdere…”
La situazione ora mi fa sorridere, ma allora fu un dramma… considerai subito che non l’avrei vista, come avevo sperato e creduto… poi pensai a quella strana telefonata, in me si insinuarono dubbi, la sera le scrissi… Tempo dopo mi spiegò come anche lei visse quella telefonata con emozione e disagio, in quanto da lei tutto si era fermato e tutta l’attenzione era concentrata su di lei…
Ascoltavo: Trilogy – E.L.P., Grave new world – Strawbs, Atlantide – Trip, Preludio tema variazioni canzona – Osanna, Quella vecchia locanda (omonimo), Io come io – Rovescio della medaglia; Theorius campus – De Gregori-Venditti, School’s out – Alice Cooper, E fu il sesto giorno – Metamorfosi, Mister E. Jones – Nuova Idea.
(XVIII – 7.5)

telefonofobia da te.