DELLA COMPOSIZIONE DEL MONDO

quaestio de aqua et de terra

Ossessione settanta 4 Novembre 2007

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E’ tardi…
Cala la sera,
vago per le strade,
una ragazza mi viene incontro,
è lei…
Ci teniamo stretti,
cerchiamo una meta.
ci uniamo a loro…
Cingo l’altra,
tu vai da lui,
in una notte nuova,
per non stancarci di noi.
La bacio,
difeso dal buio,
sotto il tuo sguardo,
trovo un riparo per fare
l’amore.
Noi senza ritegno,
tu contrariata
torni da me.
Lei da lui.
Così ti tengo,
il tempo passerà
e noi staremo insieme.
E’ l’aurora,
ritorno a casa,
attenderò ancora
il calar della sera
e che una ragazza
mi corra incontro
e mi abbracci
più forte.

Se non fosse solo diceria e teoria, si potrebbe invocare il lettino della psicologa, per questa insospettabile composizione dei miei quindici anni. Uno scambio di coppia in nuce, non certo nelle mie “corde”… più fantasia erotica, più gestione mentale di un amore irrealizzato…  in mente ho Anna Maria. Tuttavia dev’essere costato un certo sforzo scivere questa cosa, ispirata ritengo da “It’s five o’ clock” degli Aphrodite’s child, un brano magico, un capolavoro di E. Papathanassiou.
Ormoni certamente in subbuglio, il mio diario è colmo di nomi di donna, anche insospettabili al giorno d’oggi, alcune dimenticate in toto.
Molti nomi son comparsi strada facendo, altri si esplicitano o emergono: il primo amore, i primi amori, cuginette, compagne di scuola o solo d’esame, ragazze in gita, della porta accanto, estemporanee, sogni erotici, vacanziere… tutto scandito da date più o meno incontrollabili… Nomi come Adriana F., Olga, Rita, Arianna, Franca, Giovanna, Gemma, Roberta M., Dolores (questo fu un forte fuoco che per un po’ oscurò Anna Maria, ci furono anche contatti diretti, poi con il tempo svanì), Mirella (altra impetuosa passione estiva, ma vissuta).
Si ascoltava: Instant karma – John Lennon, Mighty Joe – Shocking blue, Chissà se la luna ha una mamma – Salis, Ea – A. Celentano, Ma belle amie – Tee set, Wight is wight – M. Delpech, Pitea: un uomo contro l’infinito – Nuova Idea (primo brano di progressive italiano che ricordi), Charlot – Giganti, L’aurora – Orme.
Lo scudetto sbarcava in Sardegna e ci furono i mitici mondiali di Italia-Germania 4-3. Nella finalissima del campionato scolastico di calcio vincemmo 7-0, segnai tre goal, è scritto, ma non ricordo.
(70VIMag)

 

Femina ridens 1 Novembre 2007

Archiviato in: pre-poèsia — measumma @ 11:52 pm
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La ragazza che sorride
(revisited)
La sua presenza mi sorprese,
ne ero attratto fortemente.
Dovrei dirglielo, e lei?
mi sorride sempre.
Per l’Angelo, mi sorprende.
Mi passa accanto e fremo,
non mi si filava affatto!
Vuol fare la signorina,
ma a me va bene comunque;
resisto ai suoi sorrisi
per l’imbarazzo, ma brucio.
Se sparisce la cerco,
sogno di stringerla a me.
Sta bevendo alla sorgente,
ora è fredda, ora sorridente.
Gioco assurdo tra noi,
un va e vieni quasi ridicolo,
mi cerca, mi chiama, brindo!
Vuol fare la signorina,
ma a me va bene comunque;
cedo ai suoi sorrisi,
mi sciolgo, ma brucio.
Ancora un sorriso,
arrivederci!

A sedici anni c’era una tipologia di ragazza che mi piaceva tantissimo… di una ho già parlato, Sonia… insomma, la sosia di Cher. A lei somigliavano anche altre due ragazze di cui mi presi una cotta folle fin dagli anni delle medie, Maria Laura e Maria Chiara.
Durante le vacanze di Pasqua ebbi vicino quest’ultima, per la quale scrissi qualcosa; l’altra, cui non nascosi mai il mio interesse, non mi si filava per niente.
(70XXXMar)

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