Il mio canto dell’amore
Oh bella ai suoi begli occhi!
Ora ride amore e ride primavera,
parlano le donne ed i ragazzi al sole.
Il valore dell’amore più intenso
ride nei monti e nel verde piano.
Forse ragazza sono i tuoi lunghi capelli
che splendono e ti fanno splendere,
tra due uomini,
quando il tuo eterno amore non c’è.
Lei, la tanto amata, mi seguiva,
ma non si sentiva diversa
da altre mille donne
che si lamentano del mondo.
Tu sei la donna più bionda,
che nominavo nelle mie amate odi d’amore.
Contaminazione da “Il canto dell’amore” di Carducci… e a quattordici anni questo incontro/scontro è già positivo . Non ricordo invece la genesi, lo scopo, la musa, dell’estemporanea pseudo-demenzial composizione.
S’ascoltava allora: Serafino – Celentano, L’uomo del fiume – Andrea, Bada bambina – Little Tony, Obladì Obladà – Beatles, Eloise – Barry Ryan, Lontano dagli occhi – Mary Hopkin.
(69IIIF)



