Gotta see Jane 5 Ottobre 2007
Il nome di lei
Luce rossa, verde luce, conduce attraverso l’oscurità della notte, verso la fine della pioggia. Voglio vedere Gianna.
Muoversi, pulire, spaccare, infangare, chiamare, fuorchè il nome di lei. Voglio vedere Gianna.
Ho trovato il mio inizio, dopo aver lasciato il suo braccio, vorrei trovare un posto per me nel mondo esterno.
Non vivo più, non posso sopravvivere al frenetico ordine, al costante inseguimento. Vorrei vincere la corsa interna, il giro del mio cuore freddo.
Vorrei avere, ottenere, trovare quello che ho abbandonato dietro.
Luce rossa, verde luce conduce svelta attraverso l’oscurità della notte, verso la fine della pioggia. Voglio vedere Gianna.
Libero, via per via, violento sull’autostrada, proveniente da un mondo pazzo, voglio proprio vedere Gianna.
Una città d’acciaio, ciò può essere vero, non può sentire cosa c’è nel mio cuore. Sono tanto solo nel mondo di pietra. Voglio vedere Gianna…
(Tratta da un brano di R. Dean Taylor, che ebbe il suo momento di gloria nel sessantotto e fu poi ripresa in cover dai Nomadi).
I miei brani preferiti allora erano: Hold me tight - Johnny Nash, Le rondini bianche - Aldo e i Falisci, Hip hip hip urrah - 1910 fruitgum co., Dimenticherai - Dik Dik, Fire - Arthur Brown and the Crazy world, Quelli erano i giorni - Janaca.
(68XVN)




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